11 Esercizi per riscopre la tua CREATIVITÀ
“La creatività è connettere le cose” ecco perché ciascuno di noi può essere creativo. Difficilmente si pensa che un contabile, un informatico o un idraulico possano essere persone creative eppure, c’è una nota creativa anche in te che pensi di essere quanto di più lontano ci sia dall’essere creativo. Questo perché la creatività non è il contro-altare della logica e non è assolutamente riducibile a quella che potremmo definire una vena artistica. La creatività è la capacità di creare qualcosa originale impiegando i tuoi talenti e le tue abilità. La creatività si esprime in diverse forme: attraverso il pensiero, l’azione, la musica, lo stile e il modo in cui facciamo le cose.
Creativi si nasce, purtroppo però ce lo dimentichiamo. Il pensiero divergente dei bambini diminuisce crescendo. Il 98% dei bambini ha la capacità di trovare 100 modi per spremere un limone . All’età di 25 anni solo il 3% di quel 98% rimane un genio creativo questo perché la società, l’educazione ci istruisce nell’unico modo con cui si è soliti spremere un limone. Vediamo insieme alcuni esercizi e suggerimenti per riscoprire questa abilità.
Esercizi per la creatività: pronti, partenza, via!
- Esercizio 1. Nell’arco della giornata ti troverai a fare tante piccole attività quotidiane. Bere un caffé, rifare il letto, lavarsi la faccia… scegline una e prendi carta e penna. Pensa a 10 modi in cui potresti farlo in modo diverso: “10 modi per mettere le scarpe”, “10 modi per piegare una maglietta” e così via. Ripetere questo esercizio con una certa costanza ti permette di scoprire non solo vie alternative, ma anche vie più efficaci o soluzioni più efficienti.
- Esercizio 2. Come esseri umani siamo attratti dagli stessi stimoli. Perciò se ci piace sentir parlare motori sfogliamo riviste di motori e guardiamo programmi tv che parlano di motori. Il risultato è una forte specializzazione che, però, rimane in quell’ambito specifico. Ne consegue che diventiamo incapaci di visualizzare connessioni innovative di valore con altri ambiti. Perdiamo la visione d’insieme e l’interconnessione che ci permette di trasferire competenze da un ambito all’altro con il risultato di saltar fuori con invenzioni straordinarie. Monotonia e iper-specializzazione possono rivelarsi il più grande collo di bottiglia per la tua creatività. Per contrastare questa tendenza ti suggerisco di “pescare a caso” ogni tanto: entra in una biblioteca e prendi il primo libro che ti capita, apri la libreria di Netflix e guarda un film a caso, cimentati in uno sport che non avresti mai scelto razionalmente.
- Esercizio 3. Circondati di persone diverse, oltre che interessanti. Se esci sempre con gli stessi 5 amici che vivono nello stesso paese, che parlano delle stesse cose, che hanno le tue stesse routine non puoi pensare di tenere viva la tua creatività. La creatività ha bisogno di diversity in senso stretto e profondo. Circondarsi di persone che da quando aprono gli occhi la mattina a quando vanno a dormire la sera fanno almeno il 50% delle cose che fanno in modo diverso da te può essere di grande stimolo. Questo non significa frequentare soggetti “fuori dal comune” ma persone normali con abitudini e prospettive fuori dal tuo comune modo di vedere le cose.
- Esercizio 4. Di tanto in tanto proponi attività bizzarre. A tal proposito t i racconto un aneddoto: a poche settimane dal compleanno di una delle mie più care amiche, passeggiavamo per le strade di Bergamo. Lei — come capita spesso al festeggiato prima della festa — era in paranoia su cosa indossare. Facendo un po’ di ironia su quest’ansia banale commentai: “vestiti da unicorno! Noi saremo i tuoi animali e sarà il festone della giungla”. Risultato: 50 persone vestite da animali, a gennaio, invadono un locale sotto lo sguardo sbigottito di chi pensava “ma non è carnevale?!”. E’ stato uno dei compleanni più divertenti e strampalati a cui abbia mai partecipato. Si è trattata di un’idea bizzarra, fuori dagli schemi ma — è innegabile — straordinariamente creativa al punto che qualcuno ci ha chiesto quale agenzia di feste avessimo contattato?! XD
- Esercizio 5. Dedicati agli esperimenti mentali. Non c’è bisogno di avere un lavoratorio come quello di Dexter …. per sperimentare, basta immaginare. Einstein diceva: “L’immaginazione è più potente della conoscenza”. Quali sono gli scenari possibili? I mondi possibili? Come abbiamo già visto, l’immaginazione è in grado di condizionare biologicamente il nostro cervello al punto da produrre stimoli sul nostro corpo. Così se immagini un passo di danza, o di sollevare un peso più e più volte, il tuo corpo migliora, ancor prima che tu agisca, le sue prestazioni. Ripercorre nella mente una performance, provando creativamente a “vivere” scenari alternativi, incrementa la tua esperienza.
- Esercizio 6. Se hai un’idea scrivitela. Se hai un pensiero scrivitelo. Scrivere stimola la creatività perché induce il tuo cervello ad alimentare le mappe mentali. Usa le mappe mentali, la loro struttura a “rete”, facilita il cervello a trovare nuove connessioni inaspettate e quindi alimenta la tua creatività.
- Esercizio 7. Fai due passi nella natura. Una ricerca pubblicata nel 2010 sul Creativity Research Journal afferma che trascorrere tempo nel verde ci rende più creativi. In alternativa, decora il tuo spazio di lavoro con piante, oggetti di legno, fiori, finestre.
- Esercizio 8. Parti dalla fine e fissa un tempo limite entro il quale vuoi portare a termine il tuo progetto. Risalire il fiume al contrario può aiutarti a capire quale è il modo più divertente e funzionale per vivere la discesa. Darsi un tempo invece ti costringe ad evitare che la tua creatività resti improduttiva. Imporsi una deadline significa trovare un modo creativo per stare nei tempi!
- Esercizio 9. Impegnati in “lavori paralleli” (Side Hustle). Le tue passioni possono diventare dei veri boost di creatività anche per la tua attività professionale principale.
- Esercizio 10. Blind Drawing. Prendi un’immagine, una fotografia. Prendi carta e penna. Appoggia la penna sul foglio mettendoti con il busto parallelo al tavolo su cui hai appoggiato il foglio. Ora, non guardare il foglio, non guardarti la mano, non guardare la penna. Senza mai staccare la penna dal foglio inizia a disegnare ciò che vedi. Si tratti di un esercizio complesso con un potere straordinario. Il blind drawing libera le aree creative del nostro cervello, spezza le catene della rappresentazione logica e fa si che la nostra mano venga guidata dai sensi e dalle emozioni che proviamo osservando una determinata immagine. Si tratta di un esercizio straordinario per accedere la tua creatività!
- Esercizio 11. Nel suo modo di esprimersi attraverso il linguaggio la creatività ci offre la possibilità di comunicare in modo ammaliante e convincente, di scrivere storie entusiasmanti, di pensare fuori dagli schemi. Un esercizio curioso che facevamo a scuola a San Francisco era questo: una persona diceva una parola, per esempio “anatroccolo”, chi veniva dopo iniziava ad intessere un racconto servendosi di quella parola e aggiungendo, del tutto inaspettatamente un’altra parola alla quale si riallacciava il giocatore successivo per proseguire con la storia. Il risultato te lo lascio immaginare. La stessa cosa puoi farla in cucina: ognuno aggiunge un ingrediente chissà mai che venga fuori un piatto degno di una stella Michelin.
Un’esperienza STRAordinaria
Uno studio condotto da IBM su 1500 CEO rivela che la creatività in azienda è l’abilità più importante per un leader. In un mondo che cambia in fretta, proporre idee disruptive che permettano al proprio ruolo, al proprio prodotto, alla propria azienda di distinguersi sul mercato è essenziale per mantenersi competitivi. La creatività è capacità di problem solving, è capacità di creare diversity, è capacità previsionale ecco perché ci serve!
In sintesi, la creatività è un’esperienza straordinaria, fuori dall’ordinario modo che abbiamo di vivere e di fare le cose. La filosofia ci insegna che la creatività è la nostra capacità di vedere il non-essere nell’essere e cioè di riconoscere, a partire da ciò che abbiamo di fronte, ciò che ancora non c’è e che, pertanto, vale la pena che qualcuno lo crei!