12 Miti Sul Cervello Umano
Siamo tutti convinti che… e invece non è così!
Ci hanno sempre detto che gli esseri umani utilizzano solo il 10% del loro cervello. A dire il vero non ci sono prove scientifiche di ciò.
Questa prima “fake news” apre le danze ad altre 12 curiosità che potrebbe essere interessante sapere quando si parla di “mente”. Vediamole insieme:
- I primogeniti sono più coscienziosi dei secondigeniti. I secondigeniti tendono ad essere più anticonformisti e meno convenzionali. Falso.
Le ricerche dimostrano che non cʼè alcuna correlazione tra lʼordine di nascita e la propoensione al rischio. Nel 2015, gli psicologi tedeschi hanno analizzato i dati di migliaia di persone negli USA, nel Regno Unito e in Germania e non hanno trovato correlazioni significative. Invece è vero che i primogeniti tendono ad avere un QI superiore, in media cʼè un aumento di 1.5 punti per ogni posizione di nascita. Anche se le correlazioni sono così ampie da non poter dare forte credito a questa teoria.
2. Un emisfero cerebrale è dominante. Falso.
Sei creativo, incline a improvvisi scoppi di intuizione? O forse il tuo pensiero è più deliberato e logico? Un’idea popolare suggerisce che l’emisfero destro domina nel cervello di pensatori intuitivi, mentre i pensatori analitici sono “cervelli di sinistra”. Gli emisferi destro e sinistro sono specializzati in diverse funzioni mentali. Ma l’idea che gli individui facciano più affidamento sull’uno o sull’altro è falsa. “Le differenze meglio documentate tendono ad essere sottili”, osserva il neuroscienziato Stephen Kosslyn, professore emerito all’Università di Harvard. In particolare, più alleniamo le nostre funzioni cognitive e maggiore è la possibilità di creare nuove connessioni tra i due emisferi.
3. C’è chi apprende per immagini e chi ascoltando. Falso.
Non esiste affatto un’unica modalità di apprendimento. Alcuni studenti, se gli viene chiesto, potrebbero dire che preferiscono studiare un concetto usando le illustrazioni, mentre altri preferiscono lezioni verbali. Ciò non significa, tuttavia, che gli studenti apprenderanno effettivamente in una modalità o nell’altra.
4. Donne e Uomini hanno configurazioni cerebrali diverse. Falso.
Le donne tendono a impegnarsi in comportamenti più altruistici e sono più empatiche. Gli uomini, in media, svolgono meglio i compiti in cui ruotano mentalmente un oggetto, mentre le donne possono ricordare meglio la posizione degli oggetti. I teorici evoluzionisti postulano che le differenze sessuali sono nate perché ominidi maschili e femminili hanno affrontato diverse pressioni riproduttive e di sopravvivenza. In realtà, più che una questione di genere è una questione di esperienza.
5. Quando sei affamato il tuo cervello fa qualcosa di molto bizzarro: i neuroni iniziano a mangiarsi tra loro. Vero.
Il cervello immagazzina risorse di grasso per nutrire i neuroni, ma piuttosto che usare queste riserve, mangia gli altri neuroni. Perché? Eʼ un segnale dʼallarme che induce il cervello a comunicarti che devi mangiare al più presto se non vuoi danneggiare i tuoi neuroni.
6. La maggior parte dei sapori non sono sentiti dalla bocca ma dal cervello. Vero.
Il senso del gusto è più nel cervello, nellʼipotalamo per esattezza. Qui, il cervello controlla il gusto. Nel 2015 su Nature una ricerca ha dimostrato che i tuoi recettori del gusto possono sentire diversi sapori, ma non possono interpretarli. Lʼinterpretazione è quello che fa il cervello: è il cervello che rende il cibo significativo e memorabile, cioè è il cervello a dire che “quella torta è dolce e buona”.
7. Il tuo subconscio non è in grado di distinguere la temporalità. Vero.
Ti ricordi cosa è successo ieri? Si, ma il tuo subconscio non può farlo. Per il tuo subconscio lʼunico tempo che conta è il cosiddetto “right now”, tutto ciò che è avvenuto “prima” o “dopo” non ha alcun senso.
8. Ciò che è astratto o concettuale non ha senso cerebralmente. Vero.
Le metafore e i concetti astratti non sono compresi. Nella mente più profonda dell’essere umano è tutto concreto e materiale. Il tuo subconscio prende tutto letteralmente. Per questo motivo molte persone comprendono e afferrano i concetti visivamente, attraverso video, immagini, disegni proprio perché l’immagine è ciò che meglio comunica con il nostro modo di processare profondamente e cerebralmente l’informazione.
9. Il cervello non può provare dolore. Vero.
Sul Journal of Clinical Investigator è stata pubblicata una ricerca che ci rivela che il cervello in sé e per sé non prova dolore. Piuttosto esistono dei recettori, noti come “nociceptors” che quando proviamo dolore, inviano al resto del corpo un segnale di riconoscimento che induce quella specifica area a sviluppare “dolore”.
10. Il cervello si sviluppa continuamente. Vero e Flaso.
Il cervello finisce di svilupparsi all’età di 24 anni ma poi può continure ad acquisire skill finché non si è anziani. Le skill lessicali, per esempio, si sviluppano fino a 70 anni.
11. La memoria umana è frammentata. Vero.
Non ci ricordiamo mai tutto insieme. Se dobbiamo imparare a memoria un numero di telefono ci viene spesso comodo scomporlo. Questo perché il nostro cervello lavora per associazioni mentali e quando si tratta di doversi ricordare prende il contenuto, l’informazione e la fa a pezzettini. Per questo motivo, quando proviamo a ricostruire molto spesso ci perdiamo i dettagli.
12. La paura ha sede nell’amigdala. Vero e Falso.
Come dico spesso la paura è la prima di tutte le emozioni. Se vuoi che qualcuno provi intensamente un’emozione prima spaventalo. Per quanto sia poco carino, la paura è il preambolo del nostro vissuto emozionale in quanto l’agire umano è spesso mosso dalla “paura di …” — rischiare, perdere, non riuscire a…, e così via. Per questa specifica ragione, LeDoux, Direttore dell’Emotional Brain Institute dell’Università di New York, ha rivelato che l’amigdala ha soltanto un ruolo marginale nel processare la paura, perché di fatto, quest’emozione finisce con il coinvolgere tutto il cervello.
Ti viene in mente altro?