Come avere conversazioni accattivanti con chiunque

Federica Ongis
3 min readJul 17, 2021

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Dialogare, parlare, chiacchierare, interloquire in modo accattivante, memorabile ed elettrizzante è una delle people skills che dovresti avere. Parlare è un’arte. Come allenarla? Parlando innanzitutto.

Chi ti dice che parli tanto non sa’ che, in realtà, quello è il modo migliore per allenare le proprie doti comunicative.

Che cosa è che rende una conversazione strana? Imbarazzante? Alcuni studi sul comportamento umano rivelano una serie di atteggiamenti che, fin dal primo ingresso in scena, minacciano il carisma della tua comunicazione. Presentarsi ad un evento senza sapere minimamente dove si è, continuare a usare il telefono e controllare email o chat, arrivare in ritardo (non fa per niente figo! Anzi…), non ascoltare, interrompere e l’elenco potrebbe continuare.

Ecco alcuni semplici consigli per fare la differenza!

  1. Una buona conversazione ha sempre un obiettivo chiaro. Saliresti mai in macchina, accenderesti mai il motore senza sapere dove stai andando? Parlare senza un piano è come guidare senza una meta: vai in giro ma non arrivi da nessuna parte! La regola delle 5W (Who, What, Where, When, Why) può esserti di grande aiuto nel definire e circoscrivere il perimetro della tua conversazione, ma, soprattutto è uno strumento efficace per essere diretti, pungenti e orientati all’obiettivo.
  2. First-last impression! La prima impressione perdura fino alla fine dei tempi… Devi sapere che i primi 5 secondi in cui inizi a parlare con qualcuno sono quelli che contano, sono quegli attimi che faranno dire al tuo interlocutore “oh questo mi piace proprio!” oppure “ma bastaaaaa!!!”. Approcciati da amico non da estraneo: sii aperto. In questo caso il linguaggio del corpo fa tanto: mantieni le mani visibili, il corpo rivolto verso il tuo interlocutore, sorridi e guardalo negli occhi mentre parli. Stabilisci il giusto contatto.
  3. Esistono alcune domande che meglio di altre facilitano lo scambio: potremmo chiamarle “domande numeriche”. “Quando sei arrivata?”, “Quante volte sei stata al sushi?”, “Ti è mai capitato di…”. Si tratta di quelle domande che hanno come risposta un numero, un numero di volte, un numero di circostanze… Avendo sempre una risposta, queste domande, stimolano positivamente lo scambio anche laddove è difficile accendere la partecipazione: un vero e proprio icebreaker!!!
  4. Usa i segnalibro. In una conversazione? Sì, si può fare. Tra i più talentuosi speaker è una tecnica molto diffusa: consiste nel creare enfasi su alcune parti del discorso. Per farlo puoi usare: battute divertenti, sottolineare i punti che hai comune con il tuo interlocutore, aiutarlo ad immaginare il futuro “immagina di…”, fargli domande di follow up, raccontando storie… Devi sapere che “far ridere” è uno dei modi più efficaci per essere memorabili perché il nostro cervello è ben predisposto ad apprendere dal “piacere di una risata”, o meglio, dall’esperienza positiva ad essa associata.
  5. Ultimo ma, assolutamente non per ultimo, è il mon o in cui comunichi. Energia, dinamismo, condivisione. Sono queste tre paroline che devono guidare le parole che escono dalla tua bocca. La tua energia si percepisce — eccome! — per cui metti passione, entusiasmo e sicurezza nel modo in cui parli. Sii dinamico: non impuntarti su alcuni aspetti, cerca di far fluire la conversazione sui punti che attraggono di più il tuo interlocutore. Condividi: non monopolizzare il discorso. La reciprocità è l’elemento essenziale del dialogo, perciò, ogni volta che dai una risposta, fai una domanda.

Che dici, ti senti pronto/a per la tua prossima chiacchierata?

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Federica Ongis
Federica Ongis

Written by Federica Ongis

HR Training Specialist & Development — Podcaster of “Seven O’clock” Podcast — Woman-philosopher. Passionate about behavioural sciences and neuroscience.

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