Fastidiosi. Esserlo o evitare di esserlo?

Federica Ongis
6 min readJul 9, 2022

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Quante persone fastidiose conosci? Quante persone irritanti conosci? Cosa provi quando le frequenti? Quando diventiamo “fastidiosi” non ci rendiamo nemmeno conto di esserlo, violiamo le norme sociali, diventiamo spigolosi e il nostro comportamento diventa incompatibile con il contesto in cui siamo inseriti. Il risultato è che mettiamo seriamente in discussione le nostre relazioni sociali. Si può guarire da questo atteggiamento?

La prima cosa da fare è capire che cosa può renderci fastidiosi?!

Comportamenti fastidiosi

Parlare ad alta voce al telefono, arrivare in ritardo, usare il cellulare mentre si parla con qualcuno, non stare sulla destra sulle scale mobili, superare la fila, parcheggiare male sono solo alcuni degli innumerevoli esempi che potremmo fare per citare quei comportamenti che infastidiscono la maggior parte degli esseri umani. Addirittura, Lucinda Wilde, è autrice di un libro intitolato “How to Be Really Annoying” nel quale, quasi ironicamente, ci suggerisce cosa possiamo fare di peggio per risultare davvero fastidiosi! Al di là di quelli che potremmo definire “atteggiamenti” scomodanti, esistono diversi comportamenti, più connaturati nel nostro modo di fare, che ci rendono particolarmente irritanti. Vediamoli insieme.

  1. Interrompere. Ti capita di interrompere gli altri mentre parlano? O di stopparli mentre stanno formulando un pensiero? Questo atteggiamento ci rende estremamente fastidiosi perché è indice di mancanza di ascolto.
  2. Parlare in negativo. Le nostre parole hanno un’enorme valenza emotiva ed influiscono il nostro stato d’animo e quello di chi ci circonda. La scelta di utilizzare vocaboli che hanno una connotazione negativa tende a renderci meno tollerabili. Non è un caso che gli esperti di comunicazione ci insegnano che è sempre meglio evitare di dire “punti deboli” ma piuttosto citare “le aree di miglioramento” quando si vuole fare un’osservazione a qualcuno. Al contrario, anche le persone eccessivamente positive possono essere scomode. In psicologia si parla di “toxic positivity” per descrivere quell’atteggiamento tipico di chi è talmente su di giri e talmente ottimista da non comprendere le diverse sfumature emotive che possono darsi in una relazione.
  3. Lamentarsi. Questa sicuramente non poteva mancare! C’è una bella differenza tra il pessimista e colui che si lamenta. Il primo fatica a vedere il lato positivo delle cose, il secondo non vuole proprio (intenzionalmente) vederlo! Sono i classici che esordiscono con “Si, ma… a dire che non può non esserci qualcosa che non funziona.
  4. Le persone che vogliono avere sempre ragione. Pretendere di avere ragione è uno degli atteggiamenti che vengono valutati dai più estremamente fastidiosi. La ragione è che, chi vuole avere sempre ragione, si dimentica del punto di vista degli altri e assume il proprio come una verità indissolubile, intestardendosi e diventando cieco alle opportunità che l’altro potrebbe introdurre nel discorso.
  5. Avere la testa tra le nuvole. Essere distratti, perennemente distratti, è segno di poco rispetto verso chi ci circonda. Eppure ci sono quelle persone che ci danno la sensazione di avere sempre la testa “tra le nuvole”. Se ti capita, cerca di tornare “presente”!
  6. Arrivare in ritardo ed essere inaffidabili. Non essere puntuali è ritenuto uno dei comportamenti più fastidiosi della nostra quotidianità. Scommetto che avrai almeno un amico/a che arriva puntualmente in ritardo. L’incapacità di mantenere una promessa così banale, o meglio un accordo, ci fa apparire completamente inaffidabili e anche quando entrano in gioco decisioni più serie l’effetto alone del nostro modo di fare ci accompagna.
  7. Essere noiosi. Le persone amano divertirsi, niente di più scontato vero? Eppure esistono persone noiose che appena parlano ti danno la sensazione che qualcosa si stia spegnendo. Anche la noia può essere sintomo di fastidio. Fare uno sforzo per generare energia nelle relazioni che abbiamo con gli altri, anche quando non siamo particolarmente eccitanti, è qualcosa che vale la pena!
  8. Fare domande scomode. Ci sono persone che appaiono totalmente disinteressante, banali e ripetitive al punto da apparire noiose e poi ci sono persone che per la troppa vivacità possono risultare ingerenti. Quando ti capita di fare domande, fai attenzione a non essere troppo ingerente. Comprendere il limite che un determinato contesto relazionale ci impone è qualcosa di irrinunciabile se non si vuole risultare fastidiosi!
  9. Puzzare o profumare (troppo!!!). Oltre a ciò che è puramente comportamentale, esistono anche cose del nostro modo di apparire e di presentarci che possono disturbare gli altri. Per esempio la mancanza di igiene o, al contrario, profumare troppo! Quando il nostro odore supera il limite di sopportazione dei nostri sensi diventiamo scomodi!
  10. Atteggiamenti passivo-aggressivi. Chiudiamo con un comportamento che è piuttosto borderline con ciò che è poco sano e cioè avere un atteggiamento passivo-aggressivo. Le persone passivo aggressive sono quelle persone che ci danno l’impressione che sia tutto ok, mentre poi insultano, reagiscono con violenza, non portano a compimento i task che gli vengono affidati. Insomma, hanno la tendenza a mettere seriamente a rischio ogni forma di relazione.

Questi atteggiamenti sono solo alcuni esempi di ciò che la maggior parte di noi definisce “fastidioso” eppure liberarsene non è sempre facile. Ognuno di noi, in un modo o nell’altro, in gradi diversi, avrà sperimentato almeno un paio di questi comportamenti. Come si guarisce? Ci sono almeno 3 cose che possiamo fare.

  1. Ascoltare. C’è un piccolo esercizio che viene proposto a chi fa improvvisazione teatrale che serve ad allenare la capacità di capire quando è il proprio turno. Ci si mette in cerchio e al gruppo viene chiesto di pronunciare una sequenza di numeri, senza fornire un ordine. Lo scopo è sentire gli altri e provare a capire quando è il momento giusto per dire il proprio numero. Allenati a riconoscere quando è il tuo momento.
  2. Fai l’avvocato del diavolo. Se non sei d’accordo con qualcuno non sbattergli la porta in faccia. Dimostra di essere flessibile acquisendo il suo punto di vista e cercando di capire quello che ti sta dicendo, dopodiché fai l’avvocato del diavolo e mettiti dall’altra parte provando a spiegare le tue ragioni. Chiudersi in partenza è un atteggiamento che non può che ritorcertisi contro.
  3. Trasforma il lamento in opportunità e le frasi negative volgile in positivo. La scelta di cosa dire è fondamentale perché la forza emozionale delle parole condiziona emotivamente tutto il contesto e quindi predispone in un senso, oppure nell’altro, chi ti sta intorno.

Quando l’allarme suona…

Le persone con una presenza negativa, non infastidiscono gli altri solo quando sono infastidite loro stesse. Anche se fosse il giorno più bello della loro vita continuerebbero comunque a risultare fastidiose. Le tue emozioni e l’effetto che le tue emozioni hanno sugli altri sono due fenomeni distinti.

Abbiamo visto una serie di esempi di comportamenti che ci rendono più umani e che, molto spesso, definiscono il modo in cui interagiamo con gli altri. In generale, a tutti capita di risultare fastidiosi, ma se impariamo a sentire l’allarme che suona, avremo qualche chance in più di attivarci per risultare più piacevoli! … e, in fondo, è ciò che ciascuno di noi desidera da una relazione: trarre energia non essere prosciugati!

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Federica Ongis
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Written by Federica Ongis

HR Training Specialist & Development — Podcaster of “Seven O’clock” Podcast — Woman-philosopher. Passionate about behavioural sciences and neuroscience.

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