Fuori!!! Dalla zona di comfort
C’è una condizione mentale in cui agiamo senza ansia, con costanza e senza percepire alcun rischio: è lei, la nostra comfort zone. Quella condizione in cui ogni essere umano si sente al sicuro, protetto e questo, non possiamo negarlo, ci piace da morire! Eppure la vita è piena di opportunità che, però, saltano fuori solo quando mettiamo un piede fuori dalle nostre zone di comfort. Come si esce senza soffrire? Scopriamo insieme!
Il nostro cervello ama la routine e le azioni familiari perché adora non fare fatica. Le scorciatoie mentali sono una vera e propria droga e, come ogni droga, creano dipendenza e fanno male. Nella nostra quotidianità, stra colmi di cose da fare, di impegni e distrazioni tendiamo naturalmente a trovare rifugio in ciò che troviamo comfortevole. E chi ce lo fa fare di rischiare? Vivere con l’ansia? Fare fatica?! La risposta è semplice: il fatto di sapere che appena fuori dalla porta ci sono un’infinità di opportunità che, però, bisogna avere il coraggio di affrontare. Restare ancorati in porti sicuri rende la nostra vita pitta e priva di stimoli, sarà pure controllabile ma sicuramente poco divertente.
Il primo passo per uscire dalla zona di comfort è entrare in quella che viene definita “fear zone”: è il mondo di ciò che ci spaventa, di ciò che ci rende insicuri, di ciò a cui rispondiamo inventando scuse. Questo step è fondamentale per crescere, individuare nuove risorse, esprimere il nostro potenziale e, soprattutto, sperimentare la novità. Ci vuole coraggio! Se riesci a fare questo primo passo, in un istante ti troverai in una nuova zona, detta “learning zone”. Si tratta di un ambiente in cui l’insicurezza diventa stimolo e i problemi opportunità. Ti troverai presto a surfare tra nuove sfide, imparare cose nuove e, a poco a poco, la tua “vecchia” comfort zone si amplierà senza che tu te ne accorga. Del resto, tanto la routine quanto la novità sono stupefacenti per il nostro cervello. La prima lo ammalia facendo sentire il piacere del controllo, la seconda lo seduce facendogli sentire l’adrenalina del nuovo. Dalla “learning zone” alla “growth zone”, la zona di crescita, è un attimo. Si tratta di quell’area in cui le nuove competenze che hai acquisito si trasformano in nuovi obiettivi e ti accorgi che nuovi punti di forza ti appartengono. Ma come si fa a compiere questo cammino?
7 modi per ampliare i propri confini
(1) Procedi a piccoli passi. I grandi salti non piacciono a nessuno, anzi spesso ci destabilizzano e così, piuttosto che affrontare il cambiamento lo respingiamo. Fare a fette le novità ci aiuta a digerirle. Perciò, se vuoi metterti a dieta, incomincia non mangiando dolci a colazione. Determinare un orizzonte temporale aiuta a pianificare le mosse necessarie per cambiare alcune abitudini. Non è un caso che si dica che: gli obiettivi realizzabili siano fatti da sotto-obiettivi.
(2) Elenca ciò che non vorresti fare, ma vorresti fare. Ciascuno di noi ha dei desideri nel cassetto che non ha ancora avuto il coraggio di realizzare, o peggio, di esprimere. Scrivili. Mettili nero su bianco. Sembra un consiglio banale ma ti aiuterà a visualizzare “nuove condizioni” e con ciò nuove realtà. Da qui il passo per rendere vere sarà molto più breve.
(3) Connetti con persone sconosciute, diverse. Culture diverse, community diverse, persone con professionalità diverse possono darti grandi ispirazioni. Le scienze comportamentali ci insegnano che amiamo e tendiamo ad avvicinarci a chi ci assomiglia, perché lo facciamo? Perché è comodo e ci costa meno fatica! Prova semplicemente a iniziare una conversazione con uno sconosciuto e ti accorgerai che basta poco per catapultarti in un mondo nuovo, semplicemente perché diverso dal tuo.
(4) Prova cose nuove. Quante volte hai proposta al tuo socio di venire a mangiare in quel ristorante indiano e lui, ogni volta, ti risponde: “perché non una pizza?”. Quante volte ti sei trovato nella stessa condizione di fronte ad una proposta alternativa? Dire di sì anche quando vorremmo dire di “no” a volte ci fa bene perché ci fa sperimentare cose nuove.
(5) Impara cose nuove. Leggi un articolo ogni mattina. Guardati un video su YouTube. Iscriviti ad un corso online. Impara cose nuove! Non si finisce mai di imparare, eppure, sembra che finita l‘età della scuola e dell’università le persone si stanchino e si dimentichino di studiare. Forse perché non c’è più nessuno che le costringe? L’acquisizione di nuove competenze passa inevitabilmente attraverso l’acquisizione di nuove informazioni, senza le quali non ci sarebbe alcuna “learining zone”.
(6) Delega. Chi vive tentando di controllare tutto non potrà che restare avvinghiato alle proprie zone di comfort. Imparare a delegare, a lasciar correre è un ottimo suggerimento per lasciarsi sorprendere. Piccolo test per te: durante la tua prossima vacanza, non pianificare niente. Acquista il biglietto aereo e goditela. Ne riparliamo quando torni!
(7) Prendila con leggerezza. Il nostro cervello è tanto più ricettivo e tanto più plastico quanto più si diverte. In situazioni confortevoli non è che ci si diverte, si sta tranquilli. In situazioni sfidanti, invece, ci si diverte. Il rewarding che è prodotto dal coraggio è tanto più forte e tanto più incisivo, tant’è che i cambiamenti che non siamo mai stati disposti a fare, quando li affrontiamo, ci segnano in modo più profondo. Pensa a quelle persone sovrappeso che ad un certo punto della loro vita decidono di mettersi a dieta, le rivedi dopo qualche mese e sono super in forma! E pure la mantengono questa forma smaliante! La loro sfida diventa motivo di soddisfazione e di piacere. Ciò che prima le mandava in stress, ora le motiva!
Insomma niente rischi, niente nuovi risultati! Per dirla diversamente, c’è da riconoscere che nella vita non esiste alcuna crescita senza un cambiamento consapevole, quindi non esiste crescita senza un atto di coraggio. Tradotto significa che in qualche modo bisogna agire per — seppur a piccoli passi — per acquisire nuovi strumenti e addentrarsi in nuove opportunità di crescita personale. Le abitudini sono utili ma chi è saggio ci insegna che la loro utilità si mostra quando impari a riconoscerle come meccanismi rodati che ti danno il tempo di concentrarti su cose nuove! Morale: chi ha la forza di rompere i confini della propria zona di comfort proverà grandi soddisfazioni. Del resto, come diceva Neal Donald Walsch “La tua vita inizia dove finisce la tua zona di comfort”.