Le chiamano“Soft Skills” ma… sono “PEOPLE SKILLS”! Ecco cosa cambia.
Nel magico mondo dell’impresa, dell’educazione e della crescita personale si sente spesso parlare di loro: le soft skills. Sono delle vere e proprie Star! Fanno compagnia alle hard skills quasi come fossero le loro ancelle. Eppure, non c’è scena in cui non siano presenti, non c’è contesto in cui non facciano da protagoniste. Perché, allora, ci ostiniamo a chiamarle “soft” con tono svilente?
Hard & Soft Skills
Quando diciamo hard skills intendiamo tutte quelle competenze “dure”, tecniche, specialistiche, quelle abilità e conoscenze che acquisiamo nel tempo, con lo studio, la formazione, l’esperienza. Si tratta di competenze necessarie ma non sufficienti per fare bene ciò che siamo chiamati a fare (un lavoro, un compito, una mansione…).
Le soft skills, invece, sono tutte quelle competenze legate alla nostra persona, alla nostra personalità e ai nostri comportamenti. Riguardano la nostra abilità di gestire e di gestirci, di comunicare a voce o in forma scritta, hanno a che fare con la nostra creatività, flessibilità, proattività, con il nostro entusiasmo, la nostra motivazione, la nostra puntualità, con la resilienza, con la capacità di imparare dagli errori… sono davvero numerose!!! Le soft skills sono competenze necessarie e sufficienti per fare bene ciò che siamo chiamati a fare. Per questo motivo, è proprio strano sentirle chiamare “soft”.
Al giorno d’oggi la differenza tra hard skills e soft skills somiglia molto alla differenza tra hard power e soft power in geopolitica… spaventa più il secondo del primo. Ecco perché vale la pena investirci!
La ragione più profonda è questa: l’essere umano. Grazie alle people skills abbiamo un’occasione di preservarci. In un’epoca in cui le macchine sono diventate tanto più brave di noi a svolgere certi specifici compiti, sviluppare il potenziale umano e investire sulle competenze che ci danno valore aggiunto è quanto serve per diventare sempre più “difficilmente sostituibili”. Nonostante gli sforzi e i numerosi tentativi, oggi, agli algoritmi viene ancora molto difficile emulare il comportamento umano e processare competenze che sono proprie della nostra specie.
People Skills
Quando si parla di competenze del futuro, ultimamente, si citano parecchie People Skills. Per sapere di che cosa stiamo parlando, vediamone alcune.
Potremmo suddividere le People Skills in 6 aree di competenza:
- ME Skills. A questo primo gruppo appartengono le capacità “gestionali”: dal time managment, alla capacità di attenzione, il focus e il self management.
- WE Skills. A questo gruppo appartengono le capacità comunicative, di negoziazione. Ma anche, la creatività, l’intelligenza emotiva, la nostra capacità di decodificare gli altri e coltivare relazioni costruttive con gli altri.
- IF Skills. Le IF skills comprendono le capacità inventive, creative e tutto ciò che riguarda l’innovazione, l’immaginazione e la serendipità.
- WHY Skills. A questo gruppo appartengono, invece, il problem solving, il pensiero critico, l’arte di saper fare domande e la capacità di unire i puntini per avere una visione d’insieme.
- WILL Skills. Le WILL skills includono la motivazione, la perseveranza, l’entusiasmo, la capacità di portare a termine i compiti che ci vengono assegnati, la leadership.
- WOBBLE. Ultima ma non per ultima, abbiamo la categoria delle “Wobble” ovvero quelle abilità quali la flessibilità, la resilienza, l’adattabilità, l’agilità, la capacità di fallire e rialzarci che sono sempre più essenziali e riconosciute nella società contemporanea.
Nel 2021 le competenze soft non possono essere più considerate ancelle delle hard skills. Non si possono più dare per scontate ma serve educarle ed allenarle fin da piccoli, serve portarle nel sistema educativo anche dei più piccoli. Anche perché… queste competenze sono condizione necessaria e sufficiente per essere un/una professionista a 360°.