VUCA, YOLO Acronimi del mondo post-pandemico
Che la pandemia abbia cambiato la nostra vita è un fatto. Se ne parla ormai da anni, in diverse sedi e contesti eppure, spesso, ci capita di non aver ancora pienamente riflettuto su cosa c’è di nuovo in questa vita “post-pandemica”. Proviamo a farlo insieme.
VUCA
Volatilità, Incertezza, Complessità, Ambiguità. L’acronimo VUCA è in grado di sintetizzare molto bene le caratteristiche principali del mondo in cui viviamo e agiamo, come persone, come organizzazioni. Questo termine fu adottato dal US Army War College di Carlise in Pennsylvania per descrivere il mondo multilaterale esito della fine della guerra fredda. Questo ci dice che, l’acronimo non è affatto niente di nuovo, anzi, è da parecchio che ci troviamo di fronte al dover prendere decisioni complesse che dipendono da decine e decine di fattori decisionali; che viviamo in un contesto di rapidi cambiamenti; che fatichiamo a capire cosa accade perché accadono troppe cose; che ci confrontiamo con così tanti cambiamenti che ci sbalzano fuori dalle nostre comfort zone. Il risultato è una costante difficoltà nel capire o nel provare a prevedere il futuro e prendere decisioni coerenti con ciò che riteniamo giusto per noi stessi.
Il mondo che è venuto fuori dal “post” pandemia ci ha dimostrato che VUCA non è soltanto un acronimo descrittivo, bensì un fatto e così molti di noi sono finiti con l’abbracciare un altro acronimo: YOLO! You Only Live Once.
YOLO: You Onli Live Once!
Fino a 30–50 anni fa era tutto molto diverso. Il lavoro, nel modo in cui lo vivevano i nostri nonni era ben scandito tanto nel tempo, quanto nello spazio. Si iniziava alle 8:00 e si finiva alle 17:00, o alle 9:00 e si finiva alle 18:00. Si andava al lavoro fisicamente, si entrava in ufficio, in officina o in cantiere. Si svolgevano chiare attività e non era difficile immaginare quale traiettoria futura avrebbe perso la nostra vita di lì a diversi anni. Prima che l’innovazione tecnologica facesse il suo preponderante ingresso in scena, sembrava che tutto scorresse in modo pressoché lineare. Oggi non si viaggia più in linea retta. A non essere più lineare, non tanto dal punto di vista delle leggi della fisica (ovviamente), sono i concetti di spazio e tempo. Non è banale! Quando lo spazio e il tempo si ridefiniscono, tutta la nostra quotidianità assume un significato diverso. Perché oggi si si parla tanto di Smart Working? Al di là delle infinite definizioni attribuite al concetto di Smart Working, lo Smart Working non è altro che un pretesto per dire che il digitale ha modificato il tempo del lavoro, sbiadendo i confini tanto del tempo di lavoro, quanto dello spazio di lavoro. Ai tempi di Marx non sarebbe stata possibile la rivoluzione se non ci fosse stata la facoltà di distinguere nettamente tra la mia vita privata e la mia vita professionale. Oggi questo confine viene messo in discussione. Un bene? Un male? Un fatto direi!
Assistiamo al grande fenomeno delle dimissioni volontarie che ha numeri sconvolgenti: circa il 25% dei lavoratori ha cambiato lavoro e questa percentuale diventa del 45% se consideriamo quelli che hanno intenzione di farlo prossimamente. Le aziende rivelano un aumento del turnover pari al 73%. Il 50% dei lavoratori avrà bisogno di essere riqualificato nei prossimi 3 anni. Solo il 9% dei lavoratori dice di stare bene ed essere soddisfatto. Per non parlare del crollo dell’attrattività che molte organizzazioni stanno vivendo. Questi numeri sono solo alcune delle conseguenze di vivere a tutti gli effetti in un mondo VUCA e di abbracciare la convinzione che “Si vive una volta sola” (YOLO). L’aver esperito più o meno direttamente la caducità della vita, l’aver sperimentato il potenziale della flessibilità ci ha spinto a mettere in discussione il modello “patriarcale” del lavoro e a rimettere al centro la persona, il fattore umano (H2H). Il fatto che le aziende oggi perdano di attrattività dipende dal fatto che, vivendo questa commistione di vita e lavoro, spesso priva di confini o dai confini sbiaditi, le persone tornano a farsi domande esistenziali e hanno nuove aspettative alle quali il mondo del lavoro non è stato abituato a rispondere. Emerge la volontà di darsi un nuovo significato, proprio come persone, che precede la volontà di fare un certo lavoro. Da buona filosofa, ho sempre pensato che fosse cruciale prima chiedersi “Chi sono?” e poi scegliere “Come e cosa fare per esserlo o diventarlo” eppure queste domande non sono affatto scontate, né erano così interessanti. Oggi, invece, diventa centrale il tema del benessere fisico e psicologico, o il desiderio di inseguire le proprie passioni. Non è un caso che proprio queste ragioni sono le stesse identiche ragioni che i dati ci dicono essere le principali motivazioni dell’abbandono del lavoro.
Leadership, cosa cambia?
Il mondo VUCA e la centralità dell’acronomio YOLO nella vita di molte persone, specialmente quelle più giovani (18–35 anni) ci pone di fronte a sfide importanti per chi ha ruoli di leadership. Oggi non si può più pensare che sia sufficiente citare il fatturato o lo stipendio per rimanere competitivi ma occorre investire su tre dimensioni: psicologica, fisica e relazionale. Engagment e benessere generale (Holistic Wellbeing) sono le nuove parole chiave. Per restare attraenti serve: trasformare la Volatilità in visione, dando un chiaro significato alla propria vita; convertire l’Incertezza in comprensione, ascoltando e rimettendo al centro delle proprie decisioni l’essere umano con un approccio più bottom-up; sciogliere la Complessità generando chiarezza, capace di dare sicurezza e smorzare l’ansia che è una naturale reazione delle persone quando le cose sono troppo intricate; passare dall’Ambiguità all’agilità, ovvero coltivare responsabilità, autonomia, libertà e fiducia.
Si tratta di una conversione e di una rivoluzione insieme, alla quale ci dobbiamo tanto allenare quanto preparare perché, nonostante sia tutto incerto, una cosa è certa: in futuro, più la tecnologia evolverà, più i confini si sfumeranno, più i concetti di spazio e tempo si trasformeranno e più l’essere umano rimarrà l’unico elemento saldo!